Elezioni Regionali 2020 

“Mettiamoci in gioco” chiede ai candidati di impegnarsi ad applicare la legge sull’azzardo

La legge regionale sarebbe dovuta entrare in vigore il 2 maggio del 2017, ma così non è stato. Con il DDL 191 del 2018 della giunta Toti è stata prorogata, e quindi non applicata, fino alla data di entrata in vigore del ddl 192 testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico. Se fosse stata applicata avrebbe comportato una seria regolamentazione per gli esercizi commerciali dotati di macchinette: per Genova avrebbe significato l’eliminazione del 90% delle slot dai locali commerciali

Mettiamoci in Gioco è una campagna nazionale diretta al contrasto ed alla diffusione del gioco d’azzardo, promossa al fine di informare e sensibilizzare le persone sui pericoli connessi all’azzardo stesso nonché a formulare proposte di contenimento di questo pericoloso fenomeno. In tale impegno Mettiamoci in Gioco unisce associazioni, molte delle quali confessionali, organizzazioni del terzo settore, enti pubblici, sindacati, giuristi e semplici cittadini.

<L’azzardo è azzardo e genera crescente povertà e sofferenza – dicono a Mettiamoci in Gioco -. Ogni Ligure spende a testa circa 1.380 euro all’anno. È un dato ovviamente forzato perché non tutti i cittadini giocano. Almeno 1,3 milioni gli italiani sono affetti dalla malattia del gioco d’azzardo e circa 2.500.000 sono a rischio. Lo Stato incassa dal gioco legale 10,6 miliardi di euro e le mafie ricevono da quello illegale non meno di 20 miliardi di euro.  Il volume di denaro giocato in Italia nel 2019 è aumentato del 3,5%, attestandosi sul valore di 110,5miliardi di euro. Erano 47milioni e 554mila euro nel 2008. La raccolta (l’ammontare delle giocate effettuate dalla popolazione su tutti i giochi disponibili su rete fisica) pro-capite (calcolata sulla popolazione maggiorenne residente in Italia) nel 2019 è stata pari a 2.180 euro.  La raccolta pro capite nelle province della Liguria è stata: Genova 1.330 euro, Savona 1.652 euro, La Spezia 1.471 euro, Imperia 1.132 euro.  Prosegue inarrestabile la crescita della raccolta online (gioco a distanza): nel 2019 è stata pari a 36,4 miliardi di euro (+16% rispetto al 2018), un terzo delle giocate complessive in Italia. La media nazionale – calcolata sulla popolazione maggiorenne – è di 717 euro. Il Gioco online è aumentato del 70% negli ultimi 4 anni La legge regionale (17/2012) detta norme finalizzate a prevenire il vizio del gioco, anche se lecito, e a tutelare determinate categorie di persone, oltreché a contenere l’impatto delle attività connesse all’esercizio di sale da gioco sulla sicurezza urbana, sulla viabilità, sull’inquinamento acustico e sulla quiete pubblica. Prevede altresì che l’autorizzazione all’esercizio del gioco lecito e delle sale da gioco non venga concessa nel caso di ubicazione in un raggio di 300 metri da luoghi sensibili frequentati da giovani (scuole, parchi strutture sportive) o residenzialità sanitarie e socio assistenziali.  Sarebbe dovuta entrare in vigore il 2 maggio del 2017, ma così non è stato. Con il DDL 191 del 2018 è stata prorogata, e quindi non applicata, fino alla data di entrata in vigore del DDL 192 testo unico in materia di prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo patologico. Se fosse stata applicata avrebbe comportato una seria regolamentazione per gli esercizi commerciali dotati di macchinette: per Genova avrebbe significato l’eliminazione del 90% delle slot dai locali commerciali>.

Tra l’altro, il Comune di Genova, concedendo dehors gratuiti secondo il decreto nazionale per agevolare le imprese del settore, contravviene al regolamento del gioco d’azzardo che inibisce il dehors ai locali che fanno dell’azzardo una fonte (spesso la prima fonte) di reddito. Cosa che non dovrebbe accadere perché la legge nazionale non autorizza a superare leggi e regolamenti anche locali (in questo caso votato dal consiglio e non superabile per decisione di giunta senza una modifica al voto nella sala rossa di Tursi), ma solo a concedere la gratuità agli aventi diritto.

I portavoce del Movimento, Chiara Volpato e Domenico Chionetti, invitano zpertanto i Candidati a dichiarare formalmente il loro impegno in tal senso già in campagna elettorale>.

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